robot con intelligenza artificiale

Nei parchi Disney i primi robot con intelligenza artificiale

Non è una novità che spesso le più grandi innovazioni tecnologiche vengono sperimentate e introdotte tramite i canali dei videogame e dell’animazione. Nei parchi Disney, sintesi e regno dell’animazione e dell’innovazione, è possibile trovare i Vyloo, i primi robot con intelligenza artificiale.

Cosa sono i Vyloo

Fondamentalmente i Vyloo sono tre piccole creature aliene nate con l’intento di riempire il parco Disney con personaggi interattivi che abbiano una propria autonomia, uno stato d’animo proprio e possano interagire con gli ospiti del parco attraverso segnali e gesti (anche non verbali). Il progetto di questi robot con intelligenza artificiale, come racconta Leslie Evans, il Senior R&D Imagineer della Disney, è stato lanciato con l’idea di creare qualcosa di autonomo ma che allo stesso tempo fosse capace di creare una relazione indipendente con gli ospiti, con quella che a tutti gli effetti potrebbe essere considerata come una relazione emotiva.

Il progetto di Vyloo, i robot con intelligenza artificiale, è piuttosto ambizioso: rendere possibile l’animatronica, ovvero la capacità di tradurre una sorta di personalità in strumenti tecnici.

La novità dei Vyloo

Il progetto è già in uno stato avanzato di sviluppo, essendo già dallo scorso anno operativi nei parchi Disney, ma l’unità di base dei Vyloo sta migliorando ulteriormente. Ogni piccolo robot con intelligenza artificiale è dotato di telecamere, sensori a un’attrezzatura ausiliaria presente all’interno dei loro corpi, in grado di farli funzionare autonomamente. Questa è un’importante novità rispetto agli altri robot già presenti da anni nei parchi Disney che sono controllati e gestiti da sistemi a loro esterni.

Una delle grandi sfide dei Vyloo è quella di migliorare e perfezionare la loro capacità di interazione; i primi test infatti hanno portato alla creazione di robot che non rispondevano realmente agli ospiti con i quali interagivano, ma replicavano gesti e movimenti preimpostati. L’obiettivo più complesso è quello di permettere ai Vyloo di essere Vyloo, nel senso di avere un rapporto reale, vero, con gli ospiti.

I Vyloo sono inizialmente programmati per svolgere una serie di azioni e movimenti; la fase successiva è stata quella di monitorare e capire come gli ospiti si relazionassero con i robot. Come raccontano i programmatori e il team di sviluppo che sta dietro a questo progetto, il risultato è stato qualcosa di ‘magico’, per molti aspetti sorprendente: gli ospiti e in modo particolare i bambini, erano attratti dai Vyloon e hanno raccontato che giocare con loro è stato particolarmente emozionante.

Un aspetto interessante dei Vyloo e della loro capacità di interagire con gli ospiti è che sono stati realizzati dei particolari controller con i quali impostare gli atteggiamenti dei robot con intelligenza artificiale. Possono quindi essere più esuberanti o più pacati, più interattivi o più riservati e dopo aver settato la ‘personalità’ del robot vengono nuovamente messi a disposizione di coloro che vogliono relazionarsi con loro.

Le implicazioni e l’utilità di questi robot è enorme, sia dal punto di vista dell’industria della robotica sulla capacità delle macchine di relazionarsi con gli uomini; sia da parte dell’industria dell’animazione (e la Disney su tutte) di cogliere informazioni importantissime su gusti e interessi dei propri fan.

 

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