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Realtà Aumentata gli occhi d’oggi ed il futuro

E’ usato per divertirsi, o per esplorare una zona in maniera più informata. Non è inserita ovunque, ma probabilmente esploderà di nuovo fra qualche anno.

Stiamo parlando dell’AR.

Ma cos’è l’AR?

Viene definita come l’Augmented Reality e nel nostro caso la Realtà Aumentata.

La definizione viene dal fatto che in ciò che vediamo viene anteposto uno strato “digitale” che permette di fornire dati o esperienze in più alla nostra visione. Per questo il tutto è definito Realtà Aumentata: non è virtuale poiché quello che ci viene posto in quel caso è un intero mondo fittizio, mentre in questo caso stiamo vedendo il mondo reale – ma solo con dei dettagli aggiunti da un dispositivo esterno.

Le prime apparizioni di questa tecnologia iniziano fin dai primi anni 90, nel quale è stato creato un elmetto capace di visualizzare vari dettagli inquadrati dall’utente.

Iniziamo dunque a parlare per filo e per segno tutti gli esempi di AR che abbiamo al momento e come sarà il futuro pe questa tecnologia.

Google Glass

Alcuni lo ricordano ancora, altri decisamente hanno dimenticato che sono esistiti.

Gli occhialini marchiati Google permettevano agli utenti di registrare filmati corti e scattare foto semplicemente ordinando al paio d’occhiali quando e come effettuarli. La piccola lente era capace di visualizzare vari dettagli senza ostruire la visiva dell’utente, ed era previsto anche un sistema che permetteva di rilevare i vari utenti Google+ e visualizzare immediatamente i loro dettagli semplicemente fissandoli.

Questo paio d’occhiali è stato un flop enorme da parte di Google, sia per il loro costo (che toccava i 1000 euro) che per la loro batteria d’infima durata. Verranno reintrodotte nel campo lavorativo, ma non oltre.

Nintendo 3DS

Per un po’ di tempo la Nintendo ha cercato di spingere molto l’idea dell’AR con alcuni giochi integrati nella console stessa. Altri giochi hanno poi integrato qualche modalità capace di sfruttare la fotocamera del 3DS, anche se non spesso.

Seppure non è stato il primo motivo per il quale questa console ha spopolato per tanti anni, i programmini integrati che fanno uso dell’AR Sono un ottimo esempio di come funziona questa tecnologia nella loro forma più base.

Snapchat

Togliendo la presenza dei vari Filtri che possiamo selezionare con il programma, nulla toglie che Snapchat ha avuto l’astuzia d’introdurre i propri occhiali senza causare alcun scandalo per la Privacy così com’è successo con Google.

Questi occhiali però non hanno delle funzionalità AR estese come le Glasses, ma nulla toglie che per il futuro la casa non deciderà di proporre le “Spectacles AR” e fare così un deciso passo avanti.

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Varie App per cellulari

Pokémon Go è un perfetto esempio, nel quale viene introdotto un mostriciattolo tridimensionale in un ambiente inquadrato dalla fotocamera.

E come sarà il futuro?

Apple ha introdotto il loro sistema chiamato ARKit, un metodo semplificato per gli sviluppatori per creare programmi e giochi che vanno principalmente attraverso l’AR.

Grazie ai sistemi integrati degli ultimi iPhone, il riconoscimento facciale o di alcuni particolari oggetti diventa molto più facile. Il tutto può essere connesso ad altre funzioni come la rilevazione di dispositivi Bluetooth vicini, punti Wifi, e tanto altro ancora. Questo espande enormemente le potenzialità dell’AR, tanto da risultare enormemente utile per il campo lavorativo o semplicemente per l’utente medio che vuole fare una partita in maniera rapida e creativa.

Anche Google sta lavorando su questo campo, ha infatti introdotto ARCore – un sistema che può lavorare insieme alla piattaforma Tango. Gli obiettivi in questo caso sono semplicemente gli stessi, ma il tutto è inserito attraverso Android.

Facebook sta lavorando sui propri occhiali, tanto da far investire a Mark Zuckerberg almeno 3 miliardi di dollari nel progetto. Non molto tempo fa lo stesso Mark ha mostrato una piccola anteprima degli occhiali AR, facendo notare come sono particolarmente semplici. Non è stato svelato molto da allora, ma probabilmente questi sono fatti per combattere Snapchat e superare Google in ciò che ha fallito a compiere anni fa.

La Microsoft ha invece deciso di proporre qualcosa di diverso: le Mixed Reality sono degli occhialoni che combinano l’AR con il VR, ed anche se al momento fanno un po’ fatica a raccogliere la loro fetta di popolarità si sono svelati essere una tecnologia che può crescere in tanti modi utili. Bisogna specificare che la Microsoft ha già introdotto la loro tecnologia Hololens, il quale però sono sempre un misto di tecnologia AR e olografica.

Davanti a tutto questo, cosa possiamo pensare?

Di certo l’uso di occhiali ed occhialoni AR non sarà qualcosa di popolare. Anche se molte multinazionali la pensano diversamente, gli utenti non accoglieranno certamente con felicità un prodotto del genere – soprattutto quelli che non sono mai stati abituati a portare degli occhiali per un lungo tempo d’uso. La sua integrazione nei cellulari però diventerà sempre e sempre più importante, e nei prossimi anni ne vedremo certamente una prominente presenza nelle tante app disponibili da scaricare.

 

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