cos'è il leap motion

Cos’è il LEAP? Ecco a cosa serve il LEAP e come funziona!

Che cosa pensate quando diciamo “Leap”? Se conoscete bene l’inglese, o siete dei video giocatori, penserete subito a “Salto” o qualcosa del genere. Ma noi intendiamo tutt’altro.

Noi stiamo parlando del LEAP, un dispositivo che è apparso per un certo tempo sul mercato ma è al giorno d’oggi piuttosto ignorato.

Quel che è definito “il LEAP” è il gadget di Realtà Virtuale omonimo della stessa casa produttrice che l’ha creato, per lo meno parlando delle sue origini. Il prodotto più famoso è infatti chiamato il Motion. Leap è a tutti gli effetti la marca e la definizione di questo dispositivo. Ma cosa fa in particolare questo piccolo gadget?

leap a cosa serve leap motion

Il LEAP è l’evoluzione di quello che possiamo definire il Kinect della Microsoft (almeno l’idea di base!). Grazie a dei sensori montati all’interno di questa barretta, è possibile controllare il nostro PC semplicemente avvicinando le nostre mani, allontanandole o muovendole in giro per provocare diversi movimenti. Quindi, è tutto basato sul Motion Control, una tecnologia che ha una lunghissima storia.

Per i più appassionati del Retrogaming, un ottimo esempio è il Power Glove della Nintendo. Buffamente, se guardiamo alcuni aspetti, anche il Nintendo Wii ha il suo Motion Control – anche se ovviamente si tratta in entrambi i casi d’una base molto semplice.

Il LEAP infatti crea una sorta di campo più profondo, ma solo nelle corte distanze. E’ fatto per essere attaccato e tenuto sulla tastiera (o nelle vicinanze) del nostro PC, così da capire in qualsiasi momento la vicinanza ed il movimento delle nostre mani.

cos'è il leap motion

Di suo, il LEAP è composto principalmente da due sensori (microcamere) monocromatici e tre LED ad infrarossi. Il tutto funziona a malapena un metro di distanza, ma molti definiscono questo metro “più che sufficiente” vista la qualità del movimento che il dispositivo può dedurre. Il Software è per maggior parte il cuore di questa funzionalità, visto che riesce a sviluppare quei 200 frame per secondo senza fatica – il tutto infatti funziona tranquillamente con una singola porta USB.

Questo ha affascinato per lungo tempo le varie case relative alla Realtà Virtuale. Il LEAP è qualcosa che molti definiscono il “pezzo mancante” per completare l’esperienza della Realtà Virtuale.

Di certo tutti gli utenti che hanno avuto un paio d’occhiali come l’HTC Vive o l’Oculus Rift avranno avuto a che fare con un problema simile: in un caso bisogna utilizzare dei controller per manovrare il personaggio del gioco, nell’altro dobbiamo fare caso ad un set di sensori (nel particolare li vende l’HTC) da comprare a parte, il quale possono effettivamente svolgere lo scopo del movimento, ma ad un costo piuttosto alto.

Inoltre, il set di sensori vanno montati in una stanza libera…il che elimina la facilità d’uso che si ha al giorno d’oggi (se ovviamente si ha un PC abbastanza potente) con un paio d’occhiali VR.

Il LEAP ha le potenzialità per eliminare tutto questo. Anche se è limitato ad un singolo metro, rilevare il movimento delle mani è già qualcosa di molto importante. Un passo che in pochi sanno compiere. Ma allora, perché non lo abbiamo visto più spesso? Come mai il LEAP non è pubblicizzato?

Prima di pensare alla solita faccenda del prezzo, vi fermiamo subito.

leap motion come funziona

Per molto tempo il LEAP motion control non ha superato le 100 euro di prezzo. Il fatto è che il prodotto funziona bene nel rilevare il movimento delle nostre mani mentre è poggiato su una tastiera, ma ciò non è esattamente vero quando invece montiamo il sensore sui nostri occhiali VR. E’ difficile infatti avere un esperienza virtuale stando perfettamente fermi e seduti sulla sedia, generalmente vogliamo muoverci in giro. Su questo gli occhiali VR non sbagliano mai, rilevando la rotazione del nostro corpo e in gran parte tutti i nostri movimenti.

Ma il LEAP non è mai stato fatto per questo. Anche se ci sono stati degli esperimenti e anche dei rilasci sul mercato (Come il LEAP Motion VR per Oculus Rift) il dispositivo non è mai riuscito a brillare. L’idea ci sta tutta, ma la tecnologia non è ancora lì. Il LEAP confonde facilmente i movimenti dell’utente per quello delle proprie mani, finendo così per creare movimenti mai eseguiti ed altri problemi.

Questo è anche dovuto dal cattivo e povero supporto del prodotto. Il LEAP non è supportato dalla stramaggioranza di tutti i giochi, ed è stato per un certo tempo delegato a funzionare solo con dei giochi scaricati dallo Store della Microsoft. Purtroppo, tutti noi sappiamo del successo che la Microsoft ha avuto sul campo con il proprio Store per quel che riguarda i giochi.

Per un certo tempo il LEAP è stato incluso in alcuni prodotti (come i portatili Asus ROG) per cercare di spingere le vendite, che nonostante tutto non sono mai state veramente soddisfacenti. Ma chissà: con una base del genere, questo componente sarà un giorno il futuro del VR.

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