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Cos’è il Tobii Tracker, Come Funziona?

Che cosa usiamo per giocare alle nostre partite, davanti il PC?

Tastiera e mouse naturalmente. Molti usano anche un controller. E c’è chi decide di provare qualcosa di diverso. In questo caso, c’è chi decide di provare tutto quello che riguarda un altro mondo.

Generalmente, ci sono molti dispositivi che permettono di controllare un gioco in maniere differenti. Ad esempio esiste un vero e proprio guanto che potete controllare per manovrare il vostro personaggio. Altri dispositivi invece si basano sul vostro vero e proprio movimento, così da interpretare il tutto verso ciò che stiamo controllando.

Ed infine, ecco che possiamo poggiare (letteralmente parlando) lo sguardo verso un particolare reame del gaming. Questo campo è quello dell’Eye Tracking.

Prima di tutto, cos’è l’Eye Tracking?

In italiano Oculometria, si tratta d’una tecnologia nata qualche tempo fa, sviluppata nel tempo per tanti motivi.

Uno di questi è capire cosa s’interessa di più quando guardiamo lo schermo: pubblicità, dettagli di siti web e quant’altro.

Questo studio ha concepito man mano l’utilizzo della tecnologia Eye Tracking per utenti comuni, sfociando così nel campo del Gaming. In base si tratta d’un sensore che segue il movimento dei nostri occhi così da far reagire ciò che è sullo schermo. In ancora più brevi termini, il Tobii è stato creato proprio per i videogiocatori più accaniti che cercano una spinta in più nelle loro esperienze ed immersioni.

Ma quindi, come funziona?
Naturalmente il Tobii non osserva solo ciò che guardiamo sullo schermo: lo fa reagire anche a seconda del nostro sguardo.

Ciò significa che se stiamo guardando in alto, il gioco inizierà a guardare in alto. Se guardiamo a sinistra, il personaggio del gioco guarderà a sinistra. Questo elimina la necessità d’usare il mouse o buona parte del controller quando stiamo giocando. Ma non tutti i giochi sono perfettamente compatibili con questo sistema. Possiamo trovare una lista dei giochi che utilizzano questo sistema tranquillamente da qui.

I giochi controllati da Tobii hanno due tipi di “cursore”

Dobbiamo immaginare il cursore un po’ come quello del nostro mouse, e si tratta d’un punto virtuale sullo schermo – ovvero il punto che stiamo fissando.

Per molti giochi il cursore è sempre posizionato verso il centro, perciò muovere lo sguardo significa muovere tutta la schermata del gioco.

Questo sistema è principalmente usato per gli sparatutto, anche se naturalmente ci sono alcune eccezioni.

Un altro sistema invece include una sorta di effetto a forma di cerchio (che non ostruisce eccessivamente) per meglio evidenziare dove il nostro sguardo sta puntando. In questo caso, questo sistema funziona solo per alcune cose come la mira o dove vogliamo interagire. Il movimento dello schermo è ancora delegato al mouse, così come il resto delle azioni.

Tutto questo sembra fantastico, ma attualmente il Tobii non è facile da usare

La barra, del costo di 159 euro dev’essere poggiata in una posizione particolare.

tobii eye tracker

L’utente deve rimanere ad una distanza precisa e sempre nella stessa posizione.

Questo rende l’utilizzo del Tobii piuttosto scomodo per lunghe sessioni di gioco, anche se l’effetto e l’immersione è molto elevato.

Tuttavia non dovete sempre posizionarlo nello stesso punto, potete infatti anche posizionarlo sotto sopra o sotto lo schermo. L’importante è che punti il vostro volto fino ad una certa distanza massima, una distanza che spesso e volentieri richiede solo di coprire un inquadratura del vostro volto nella sua interezza.

Lo stesso Tobii Eye Tracker è molto sottile, quindi da ben poco ingombro sul nostro schermo.

cos'è tobii

Le ultime versioni del Software sul quale gira questo dispositivo riconoscono il movimento della testa, ma è ancora una funzione in Beta e perciò sperimentale.

Inoltre (seppur raramente) c’è chi si lamenta che il dispositivo non riconosce proprio il volto o il gioco nel quale sta girando.

Il Tobii Tracker non è perfetto, ma è una tecnologia che continua a lanciarsi avanti.

Di suo, può solo funzionare sui sistemi operativi Microsoft (Windows 7 in poi) e perciò non è possibile usarlo su qualsiasi Mac. Non si può inoltre configurare su Smartphone o console. Quindi questo in un certo senso restringe ancor di più il campo nel quale il Tobii può essere efficace sul mercato, ma in effetti – vista la particolarità del prodotto – è meglio così.

Non a tutti piace, ed è ancora qualcosa che è talmente di nicchia che è anche poco conosciuto. Visto che è necessario calcolare il nostro sguardo continuamente sullo schermo, non possiamo usarlo insieme ad altri sistemi come l’HTC Vive o l’Oculus Rift.

Non si tratta d’un dispositivo da Realtà Virtuale, anche se può ingannare parecchio in quel senso.

Indubbiamente, l’Eye Tracking ha fatto un lungo percorso nella storia per arrivare da noi. Non si tratta ancora d’una tecnologia perfetta, tutt’altro. Eppure, prodotti del genere continueranno ad esistere ancora per lungo tempo. In fondo, Google e Apple hanno appena resuscitato completamente la Realtà Aumentata!

 

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