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Amazon Alexa, cos’è e come funziona

Amazon Alexa, l’assistente virtuale di Amazon Echo.

Quando vogliamo automatizzare qualcosa, spesso lo chiediamo al nostro cellulare. Esatto, parliamo con il nostro Smartphone. Come può ascoltarci? Ma tramite un assistente virtuale naturalmente. Se abbiamo un iPhone possiamo capire questo concetto al volo. Anche molti cellulari Samsung hanno la possibilità di funzionare in maniera simile, e così come tanti smartphone muniti di Android. Chi ha Windows 10 sa di poter fare lo stesso. Tutti sono muniti di assistenti virtuali, ma non sono veramente tutti quelli in esistenza, c’è anche Amazon Alexa.

Cos’è un’assistente virtuale?

Prima di tutto, parliamo un po’ della definizione di assistente virtuale (o digitale). Spesso definiti come un intelligenza artificiale, questa entità programmata in diversi dispositivi compatibili è capace di rispondere ai nostri comandi trovando una soluzione che più s’avvicina a quello che abbiamo richiesto o semplicemente eseguendo la nostra richiesta.

Gli assistenti virtuali sono una sorta di estrema evoluzione dei Chatbot (come ad esempio Cleverbot) ma come tale devono essere sempre connessi alla rete per elaborare una risposta appropriata. Infatti molti sistemi si basano per maggior parte a risposte di server molto potenti, ma questi perdono molte utilità quando non siamo connessi ad internet. Una buona percentuale di assistenti virtuali possono lavorare anche senza rete, ma le loro capacità vengono limitate da questo.

Siri, l’assistente virtuale di apple.

Un esempio particolare di questo sistema è Siri, l’assistente virtuale di Apple. Siri è capace al giorno d’oggi di rispondere a comandi piuttosto estesi, come comporre un numero di telefono oppure aprire Apps e programmi a richiesta. E’ sempre attiva e ascolta regolarmente i nostri input senza discutere.

amazon alexa

Come tale, è anche capace di intraprendere (seppur limitatamente) un filo discorsivo con l’utente, funzionando anche in buona parte come un chatbot d’una volta. Parte di questi sistemi stanno diventando comunque più intelligenti, grazie al sistema “neurale” di parecchi server. Quest’ultimo è capace di rispondere più velocemente e di articolare risposte più complesse, arrivando anche a funzioni molto avanzate. Naturalmente, questa tecnologia avanzerà verso di noi lentamente, ma ci stiamo arrivando nel suo pieno potenziale.

Al momento questi sono gli assistenti virtuali più popolari e conosciuti sul campo italiano:

  • Siri (Apple iOS)
  • Cortana (Microsoft Windows 10)
  • Google Assistant (Android)

Fra questi possiamo trovare anche alcune versioni alternative degli assistenti già usati, ma sono più popolari all’estero. Ad esempio, Cortana è anche disponibile (pur se in via sperimentale) su Android. Uno degli assistenti che devono ancora completare la propria incetta sul mercato è Bixby, di Samsung.

amazon alexa

Amazon Alexa, il nuovo assistente virtuale.

Un assistente che ancora deve fare i suoi primi passi sul nostro campo mentre all’estero ha avuto i suoi pro e contro è Amazon Alexa.

Quest’assistente virtuale è stato famoso per tanti eventi. Prima di tutto, per la sua completa integrazione con l’Amazon Echo. Ma andiamo per passi: Alexa è stata sviluppata e rilasciata durante il 2014 (per esempio Siri è stato sviluppato e rilasciato nella sua prima versione nel 2011) ed ha preso una buona quantità d’esempi che arrivano dai tanti assistenti digitali presenti sul mercato, ma con una marcia in più: l’integrazione.

Nel mentre Cortana e Siri sono sempre state delegate ai loro ambienti personali (Smartphone e PC) Alexa aveva uno scopo preciso, ovvero quello di poter comunicare con altri dispositivi con un integrazione pre-programmata al suo interno. Al giorno d’oggi esistono dispositivi che possono comunicare con l’assistente virtuale nel proprio Smartphone (Google Home e Google Assistant) ma Alexa è uno dei primi ad aver attuato una serie di funzioni simili nell’ambiente casalingo. Le sue caratteristiche d’automatizzazione “Smart” hanno reso popolare anche la presenza dell’Amazon Echo, facendolo apparire un po’ ovunque nei negozi o nei concorsi a premi.

L’Amazon Echo viene in diverse versioni, fra cui una torre e un piccolo Hub (definito Dot). L’Echo può accedere una vasta quantità di funzioni. L’Amazon Echo può funzionare come sveglia, stereo, può applicare ordini o registrazioni. In un certo senso funziona come un estensione all’assistente virtuale, mantenendo nella propria memoria determinati comandi e comunicando attraverso Alexa.

Amazon Alexa e la nostra privacy.

Queste particolari funzioni (così come anche negli altri assistenti) sono sempre state viste con un po’ di sospetto. Molti comandi vengono infatti registrati per poter offrire un miglior “servizio automatizzato” e come tale i nostri dati possono finire memorizzati in un server estero di cui non abbiamo nessun controllo. Alexa ha anche fatto “parte” d’un processo giudiziario, nel quale è stato chiesto ad Amazon di fornire i dettagli d’una registrazione che forse l’Echo aveva avviato mentre stava accadendo un omicidio. Amazon ha avuto molta difficoltà ad acconsentire ad una tale richiesta, e alla fine nulla di fatto è uscito fuori da questa faccenda.

Ma alla fin fine, sono dispositivi che servono pur sempre per aiutarci. Nonostante le loro integrazioni “Smart” possono essere qualche volta abusate dalla marca che li crea, sono comunque macchinari avveniristici che dovrebbero rendere più comoda la nostra vita. Amazon Alexa è solo uno dei tanti assistenti virtuali che con il tempo popolerà le case di tutto il mondo insieme a Siri e Cortana, e solo il tempo potrà dire se diventeranno talmente utili da essere indispensabili.

Giuliano

Blogger per hobby, nerd ma solo per caso. Da piccolo sono stato affetto dalla Bat-febbre, ad oggi non sono ancora del tutto guarito. Ho studiato strategie di sopravvivenza con il maestro George A. Romero, nel caso ci fosse un'Apocalisse zombie. Volete farmi felice? Portatemi al cinema.

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