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Cos’è ClearInk e perché sostituirà gli schermi E-Ink

Clearink, la nuova tecnologia degli schermi.

Esistono vari tipi di Display al giorno d’oggi. Possiamo trovare in produzione gli schermi LCD, LED o OLED. Ma avete mai sentito parlare degli schermi E-Ink? Se avete mai comprato un Kindle saprete sicuramente di cosa stiamo parlando. Il tempo di questo schermo è limitato, perciò forse è meglio aspettare prima di comprare qualsiasi cosa che ne faccia utilizzo.

Prima di tutto un po’ di storia: cos’è l’E-Ink?

L’E-Ink è un tipo di schermo, naturalmente la cosa era già chiara dall’inizio. Questa tecnologia ha avuto nascita nel suo concept già intorno nel 1970, ma ovviamente con la tecnologia di allora risultava difficile arrivare a simili risultati. E’ stato solo intorno al 1997 che qualche progresso è iniziato a trasparire da diverse sperimentazioni e studi culminati al MIT. Tuttavia, il suo uso commerciale ha iniziato a farsi vedere sul mercato solo intorno al 2006, con il cellulare Motorola F3.

I vantaggi d’uno schermo E-Ink sono numerosi. E’ completamente diverso dal concetto di uno schermo LCD, sfruttando altri principi per visualizzare il contenuto sullo schermo. Per prima cosa, questo tipo di Display permette un livello di contrasto molto alto, come tale è possibile vederlo anche controluce in una giornata di sole – questa da l’illusione in effetti di star guardando un semplice foglio di carta.

Il consumo elettrico nell’uso di tale display è veramente molto ridotto. Uno schermo E-Ink in genere consuma molto meno d’uno schermo LCD, ma non sempre è perfetto in ciò che fa: per prima cosa, è un tipo di display che soffre ancora dell’effetto Ghosting (ovvero, quando cambiate pagina e contenuti, rimane una traccia per un po’ di tempo prima di sparire). Questo problema è stato sormontato con una funzione integrata un po’ in tutti i prodotti odierni (in particolare il Kindle) la quale aggiorna continuamente la pagina che visitiamo subito dopo per forzare lo schermo a leggere più volte lo stesso contenuto.

Chiaramente, questo tipo di Display non può visualizzare contenuti extra-dettagliati, ma il livello di visibilità di qualsiasi prodotto è molto chiara. Per molto tempo, anche al di sopra di molti Display LCD a colori. In regola, l’E-Ink è stato usato anche a colori, ma raggiunge la sua piena potenza (di risparmio energetico ed economica) nella sua versione a scale di grigio.

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L’evoluzione degli schermi E-Ink.

L’evoluzione è stata comunque costante in questa tecnologia. L’ultima versione è stata annunciata il Maggio del 2016, con una risoluzione pari a 1600×2500 su uno schermo da 20 pollici. Questa versione di E-Ink (Chiamato Advanced Color ePaper) può visualizzare fino a 32.000 colori, il tutto con una densità di 150ppi. Se avete familiarità con questi dettagli tecnici, vi starete già grattando la testa. Al confronto, Il Samsung Galaxy S8 ha uno schermo con una risoluzione pari a 1440×2960, 16 milioni di colori e una densità di 570ppi.

Certo, si parla di due tecnoligie: E-Ink e AMOLED – nelle loro rispettive versioni Advanced Color e Super. Ma nessuna delle due è troppo vecchia o avveniristicamente nuova. L’E-Ink è infatti ancora utilizzato per il suo bassissimo consumo, probabilmente molto più gettonato se messo insieme ad un pannello solare con il quale alimentarlo in ambienti esterni.

Chiaramente non tutto è rose e fiori per l’E-Ink. E’ vero che ogni versione di questo Display viene rilasciato almeno una volta ogni tre anni – ma così com’è successo agli schermi LCD (che comunque non sono certamente scomparsi, ma stanno venendo man mano sostituiti dai LED) un tipo di schermo completamente diverso, ma che si basa sullo stesso concetto, sta per mettere fuori gioco l’E-Ink.

Una nuova tecnologia sta avendo così nascita, ed è anche vista bene per il momento. Il suo nome è CLEARInk.

Considerata già da adesso la perfetta alternativa agli schermi LCD e OLED. Oltre a visualizzare contenuti a colori in alto livello di dettaglio (almeno per quel che riguarda la categoria), lo schermo Clearink può visualizzare contenuti video o altri tipi di contenuti in movimento, senza lasciare alcun effetto Ghosting. Nessuna traccia del precedente contenuto rimane sul Clearink, e ad un costo per la produzione industriale anche minore all’E-Ink – ormai diventato nelle sue versioni più avanzate qualcosa di non esattamente economico per le industrie.

Un altro motivo per il quale questo Display è preferibile per chi legge o guarda molti video è la presenza azzerata della luce blu. Essa viene emessa da molti display LCD ed OLED, ed è la principale causa della mancanza di sonno dopo aver guardato lo schermo a lungo in penombra prima di cercare di dormire.

A rispetto, sia gli schermi E-Ink che gli schermi Clearink non emettono alcuna luce blu (o ultravioletta per quel che conta).

Con questi motivi sembra parecchio ovvio il perché l’E-Ink verrà sostituito presto da questo nuovo CLEARink. Costa meno, produce di più, ed è compatibile anche con sistemi operativi come Android. Può essere il futuro di nuovi Kindle e anche quello di parecchi Smartphone a basso costo. Del resto, da qualche anno a questa parte, sarà ancora tutto da dire per quel che riguarda la battaglia tecnologica che c’è sugli schermi. C’è chi ancora combatte per i famosi Plasma: una vecchia tecnologia che, in fondo, è ancora amata e si cerca di far progredire.

Giuliano

Blogger per hobby, nerd ma solo per caso. Da piccolo sono stato affetto dalla Bat-febbre, ad oggi non sono ancora del tutto guarito. Ho studiato strategie di sopravvivenza con il maestro George A. Romero, nel caso ci fosse un'Apocalisse zombie. Volete farmi felice? Portatemi al cinema.

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<p>Blogger per hobby, nerd ma solo per caso. Da piccolo sono stato affetto dalla Bat-febbre, ad oggi non sono ancora del tutto guarito. Ho studiato strategie di sopravvivenza con il maestro George A. Romero, nel caso ci fosse un’Apocalisse zombie. Volete farmi felice? Portatemi al cinema.</p>

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