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AR e VR, Differenze sostanziali

AR e VR? Sono due realtà virtuali? Due modalità? Alcuni possono confondersi, ma in realtà Augmented e Virtual sono due cose distinte e separate.

Vediamo quali sono le principali differenze fra AR e VR.

AR sta per Augmented Reality.

La nostra traduzione diretta è Realtà Aumentata. Si tratta d’una popolare modalità video che è soprattutto stata resa nota grazie alla Nintendo con il suo 3DS. Si può dire che anche la Sony con il suo Eye Toy ha fornito qualche base lungo gli anni, fino al fondo della storia possiamo trovare alcuni giochi che la Philips offriva insieme alla sua Webcam modello “Fun”. Insomma, in un certo senso l’AR c’è sempre stato, ma è soprattutto nominato così quando l’intero ambiente di gioco ruota su un dispositivo fornito di fotocamera, dandoci la possibilità di puntare la console o lo Smartphone dove più desideriamo.

Il meccanismo AR è generalmente una qualsiasi immagine 2D o 3D che viene posizionata sopra la visiva della fotocamera, rendendo così lo schermo del nostro cellulare una sorta di finestra o “filtro” nel quale possiamo vedere qualsiasi elemento che il gioco o il software ha intenzione di proporci. L’AR viene utilizzato sia a livello di Business che Gaming.

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Uno degli esempi più validi per quel che riguarda l’AR è certamente Pokémon Go. Questo gioco permette infatti di farci “vedere” le creaturine direttamente sullo schermo del nostro cellulare, usando la fotocamera come mezzo per puntarlo. Altre periferiche del nostro cellulare vengono sfruttate per questo scopo, come il GPS per capire dove siamo posizionati e il Bluetooth per utilizzare il braccialetto abbinato al gioco.

L’AR è anche facile da integrare, ma non è certamente una tecnologia inferiore al VR. Google sta infatti lavorando da un certo tempo alla piattaforma Tango, che aumenta le capacità normalmente sfruttate da una qualsiasi esperienza AR. Per questo però, bisogna usare Smartphone che sono compatibili con il sistema.

VR sta per Virtual Reality.

La nostra traduzione diretta è Realtà Virtuale. Questa tecnologia è stata in silenzio per molti anni, prima d’esplodere nuovamente grazie alla presenza dell’Oculus Rift ed il suo Kickstarter che ha avuto un gran successo. In un certo senso il VR è stato in sperimentazione per molti anni, fin dagli inizi degli anni 90. Alcuni possono arguire che nel Gaming, l’esempio più famoso è il Virtual Boy della Nintendo – ma il livello d’interazione per quella console era piuttosto limitato.

Alcune delle soluzioni per il VR al tempo costavano più di 700 euro e giustamente non erano una soluzione viabile per divertirsi. Tuttavia al giorno d’oggi è, sul serio, una realtà. Numerose sono le marche disponibili, come l’HTC Vive che è la scelta più popolare per PC. Altri occhialoni VR sono stati fatti apposta per le console, come quelli dedicati per la PS4. Idem per i cellulari, con vari tipi di set che possiamo acquistare, sia economici che costosi. Tuttavia molti sono d’accordo sul fatto che l’Oculus Rift o il Vive s’avvicinano di più all’idea di Realtà Virtuale.

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Il VR al momento è soprattutto utilizzato per il gaming, ma numerose aziende stanno sviluppando un certo interesse nel fare in modo di usare questa tecnologia per il Social e anche diversi metodi di navigazione, compreso un nuovo tipo di “Second Life” chiamato Sansar che è sotto sviluppo. Al momento sono disponibili anche delle periferiche per aumentare ancor di più l’approccio che possiamo dare all’intera esperienza, ma sono piuttosto scomodi e costosi da usare (come un guanto apposito o una sfera nel quale possiamo camminare per simulare, appunto, il movimento).

Il VR comunque richiede un certo numero di risorse. Ad esempio il PC deve essere predisposto ed avere una composizione aggiornata e potente per sfruttare il VR, ma nel caso possiamo sempre dirigerci verso il mondo delle Console per avere meno problemi. Per gli Smartphone, in genere viene applicato il cellulare stesso all’interno degli occhialoni, creando così una soluzione più economica all’intera esperienza. Google sta lavorando ad un progetto simile per eliminare i problemi e aumentare la qualità d’ogni titolo VR, con una piattaforma chiamata DayDream.

Giuliano

Blogger per hobby, nerd ma solo per caso. Da piccolo sono stato affetto dalla Bat-febbre, ad oggi non sono ancora del tutto guarito. Ho studiato strategie di sopravvivenza con il maestro George A. Romero, nel caso ci fosse un'Apocalisse zombie. Volete farmi felice? Portatemi al cinema.

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<p>Blogger per hobby, nerd ma solo per caso. Da piccolo sono stato affetto dalla Bat-febbre, ad oggi non sono ancora del tutto guarito. Ho studiato strategie di sopravvivenza con il maestro George A. Romero, nel caso ci fosse un’Apocalisse zombie. Volete farmi felice? Portatemi al cinema.</p>

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