Troll Hunter – Il cacciatore di troll

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Trama – Un gruppetto di studenti universitari sta girando un documentario sulla misteriosa morte di alcuni esemplari di orso. I loro sospetti si focalizzano su Hans, presunto bracconiere che poi si rivelerà essere un cacciatore di Troll.

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Pensavate che i troll esistessero solo nelle favole per bambini e nei libri di Tolkien? Troll hunter è la prova che vi sbagliavate

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Troll Hunter è un film del 2010 scritto e diretto dal norvegese André Øvredal. La pellicola è girata con lo stile del mockumentary, tecnica ormai fortemente abusata, tipica di un cinema low budget. In realtà qui qualche soldino l’hanno speso, basta vedere la realizzazione dei troll per capirlo.

Questo film riesce a sembrare originale pur utilizzando un plot e una tecnica che hanno quasi stancato. Troll hunter è un furbo miscuglio tra il classico dei classici del genere found footage The Blair Witch Project (1999) e il grandioso e ambizioso Cloverfield (2008).

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Prendendo spunto da questi due capolavori del genere (giudizio personale)  Øvredal realizza un gioiellino, partendo dall’incipit narrativo e le atmosfere del primo, proseguendo con la formula del monster movie del secondo. Naturalmente per chi non apprezza il genere mockumentary può essere una tortura ma, per chi non lo disdegna, sarà sicuramente una piacevole sorpresa.

Dopo il fenomeno delle streghe di Blair lo stile del falso documentario è diventato un must, regalando buoni prodotti come, streghe a parte, lo spagnolo Rec e il già citato Cloverfield, ma anche tante, troppe zozzate, causa la mancanza di idee, cruciale in film di questo tipo.

Troll hunter riesce ad essere a suo modo originale, utilizzando la variante degli affascinanti troll e delle leggende che appartengono a queste fantastiche creature. Mi è piaciuta molto anche la trovata del complotto governativo tirato su alla bell’e meglio per nascondere l’esistenza dei troll: un po come avviene realmente quando i servizi segreti (di qualsiasi paese) devono insabbiare qualche puttanata e si capisce lontano un miglio che è stata commessa una puttanata.

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Non c’è un genere specifico per questo film, rimbalza tra il fantasy, l’avventura, l’azione e qualche sfumatura horror, un bel mix insomma. Certo, se vogliamo fare i pignoli, difetti ne possiamo trovare tanti, ma questo è un film per appassionati, va visto con la pancia e il cuore, non tanto con la testa.

Io personalmente non sono un grosso amante del mockumentary, tranne per qualche eccezione, nella maggior parte dei casi mi annoio, perché è sempre la solita solfa, ormai ci sono una serie di cliché che si ripetono come nella migliore delle tradizioni. Anche in questo caso è così, però vuoi per la trovata del complotto, vuoi per la presenza dei troll, questo film è interessante, probabilmente uno di quelli che si può considerare riusciti in questo genere ormai saturo di idee.

Consigliato ai fan del mockumentary e dei troll.

Giuliano

Blogger per hobby, nerd ma solo per caso. Da piccolo sono stato affetto dalla Bat-febbre, ad oggi non sono ancora del tutto guarito. Ho studiato strategie di sopravvivenza con il maestro George A. Romero, nel caso ci fosse un'Apocalisse zombie. Volete farmi felice? Portatemi al cinema.

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<p>Blogger per hobby, nerd ma solo per caso. Da piccolo sono stato affetto dalla Bat-febbre, ad oggi non sono ancora del tutto guarito. Ho studiato strategie di sopravvivenza con il maestro George A. Romero, nel caso ci fosse un’Apocalisse zombie. Volete farmi felice? Portatemi al cinema.</p>

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